Vitoria, Spagna
Informazioni Turistiche
Vitoria
Qualità di vita
Antica sotto il punto di vista storico, e giovane per quanto riguarda il suo sviluppo, Vitoria riesce a far convivere armoniosamente un’ampia gamma di proposte culturali, ambientali e di servizi, che favoriscono una qualità di vita eccellente.
La città. Popolazione. Stradario. Come raggiungerla. Monumenti. Animazione. Feste. Gastronomia. La provincia. La regione: la Comunità Valenciana. Le città dei dintorni.
Informazioni Turistiche
È una città non ancora colpita dal turismo di massa in cui potrai scoprire il miracolo della fusione tra il passato e la forza dell’avvenire.
L’accurata progettazione urbanistica, l’attenzione per l’ecosistema, le relazioni e l’alta qualità delle iniziative sociali, la cultura e lo sport fanno di Vitoria una delle capitali spagnole con miglior qualità di vita.
Complessivamente seconda tra tutte le città spagnole, è al primo posto per quanto riguarda lo spazio dedicato alle aree verdi e agli spazi culturali. Con le sue numerose strade pedonali, Vitoria è una città che invita ad uscire e a fare una passeggiata.
La città
Vitoria è situata in un’ampia pianura, circondata da monti, è, inoltre, ubicata a 60 Km dalla costa, a 30 Km dai vigneti e dalle antiche cantine de La Rioja e a 50 Km dai monasteri in cui furono ritrovati i primi testi in spagnolo.
Osservando la cartina s’intuisce più chiaramente qual è la sua posizione geografica e quali siano le possibilità che questa può offrire.

Popolazione Vitoria
Circa 225.000 abitanti.
Dagli anni 50, in cui aveva circa 60.000 abitanti, fino ad oggi, Vitoria è cresciuta molto grazie al suo dinamismo sia nel settore dei servizi che in quello dell’industria, ciò ha fatto sì che molte persone dei più diversi luoghi del Paese si siano trasferite qui per vivere. Ancora oggi la sua crescita continua.
Stradario Vitoria
Puoi consultare lo stradario di Vitoria.
Come raggiungerla
La rete urbana è provvista di stazione dei treni, degli autobus e di aeroporto.
È situata a 351 Km da Madrid, a 66 Km da Bilbao, a 110 Km da San Sebastian, a 112 Km da Burgos e a 90 Km da Pamplona.
Le autostrade la collegano a queste e ad altre città come Saragozza, Barcellona, ecc... È collegata a tutte queste città anche tramite autobus.
Monumenti
Nel centro storico, dichiarato Complesso Monumentale, meritano una visita le chiese gotiche di Santa Maria, San Vicente, San Pedro e San Miguel e i palazzi rinascimentali di Montehermoso o Villa Suso.
Più tardi si potrà fare una passeggiata per Los Arquillos, Plaza de España e Plaza de la Virgen Blanca che collegano il centro storico alla città moderna.
Questa zona brulica sempre di gente intenta a far spese o a passeggiare, o seduta nei tavolini all’aperto di qualche bar della zona.
Di sicuro passerai momenti piacevoli in uno di questi caffè osservando il viavai della gente o i bambini che si scambiano le figurine le domeniche mattina...
I giardini, le strade pedonali e i viali ci invitano ad una passeggiata fino al Museo delle Belle Arti o fino alla chiesa romanica di San Prudencio o a fare footing nel Parco del Prado o in quello di San Juan de Arriaga.
Animazione
Come nella maggior parte delle città spagnole ci sono moltissimi bar.
Qui potrai provare le famose tapas, che in questa zona della Spagna vengono chiamate pinchos, e tanti tavolini all’aperto che inondano le strade e le piazze soprattutto d’estate, come nella Plaza de España o nella calle Dato, le zone dove tradizionalmente ci si dedica al passeggio.
La Cuesta, che collega la zona di ampliamento del XIX secolo con il Centro Storico medievale, è un’altra delle zone di marcha (divertimento) della città, con una moltitudine di bar che, soprattutto durante le sere e le notti dei fine settimana, straripano di gente.
Secondo l’opinione degli studenti, nei weekend la vita notturna è molto vivace. Ci sono discoteche con ogni tipo di musica: disco, caraibica, ecc...e in questo periodo vanno di moda bar e caffetterie con nomi irlandesi e scozzesi.
La città, inoltre, offre una vasta gamma di proposte culturali durante tutto l’anno: concerti, conferenze, spettacoli teatrali, un mercato all’aperto nelle vie della parte vecchia il primo sabato di ogni mese, football, pallacanestro, pelota basca, ecc...
Feste
Mese della danza, Fiera artigianale di primavera, Festival del folklore internazionale, uno dei Festival di Jazz più importanti d’ Europa a metà luglio, un mercato medievale l’ ultimo fine settimana di settembre, la Fiera del vino i primi di novembre in cui le numerose cantine de La Rioja presentano i propri vini, la settimana del pintxo dove i bar della città presentano le loro migliori “mini” creazioni gastronomiche... e un’infinità di altre cose tutte da scoprire.
Tra tutte le feste, le più importanti sono le Feste patronali della città dedicate alla Virgen Blanca tra il 4 e il 9 d’agosto, con corridas di tori, pellegrinaggi, processioni, fuochi d’artificio e festeggiamenti popolari
Gastronomia
Nei Paesi Baschi, mangiare significa molto di più che sopperire ad un bisogno di prima necessità.
La gastronomia fa parte della quotidianità dei baschi, che dibattono, speculano e stringono legami davanti ad una tavola imbandita.
Un’ottima cucina tradizionale, basata su ingredienti di prima qualità, e una moderna cucina d’ autore capace di superare ogni barriera, fanno sì che qui si possa assaporare la cucina più tradizionale e nello stesso tempo più innovativa, accompagnata da uno dei vini più famosi del mondo, il vino della Rioja.
Il pesce, proveniente dalla costa basca o dai lontani caladeros, per secoli sfruttati dagli arrantzales (i pescatori baschi), è la stella della cucina basca.
Il nasello, il pagello, la palamita e il merluzzo, cucinati nei modi più svariati, sono la base delle ricette di pesce, in cui non mancano rappresentanti più umili quali sardine e acciughe e nemmeno altre specie come il rombo, la rana pescatrice o il branzino.
In più ci sono le tapas, che nei Paesi Baschi sono chiamate pinchos, autentici piaceri in miniatura.
Nei Paesi Baschi, per mangiare bene, non occorre sedersi ad una tavola. Il rito del txikiteo, ovvero l’andare per bar in gruppo bevendo txikitos (bicchieri di vino) o zuritos (bicchierini di birra) si è esteso anche all’ambito alimentare in forma di tentatori pintxos.
Alcuni sono semplici ma altre di queste minuscole razioni di cibo hanno raggiunto un tale grado di sofisticazione che si può già parlare di cucina in miniatura. In molti banconi, i bar esibiscono orgogliosamente le proprie creazioni e specialità. Sarà difficile resistere alla tentazione.
La provincia: Álava
Alava è una terra di contrasti: Alava è in sé molte cose.
È la regione delle verdi valli del nord e quella dei vigneti del sud. Dei sereni laghi e delle spettacolari cascate. È l’Alava della città esemplare, Vitoria, e quella dei piccoli paesi sperduti.
La maggior parte della provincia è formata da piccoli paesini disseminati qua e là, di carattere rurale e scarsamente popolati.
Grazie a ciò, può vantare d’importanti spazi naturali che sono in buono stato di conservazione: il Parco Naturale di Valderejo ad Ovest, il Parco Naturale di Izki, con un campo da golf circondato da monti, il Parco del Gorbea, Urkiola, Aizkorri o Entzia o i tre laghi situati vicino alla città.
Così, la maggior parte della popolazione si concentra a Vitoria, città circondata da monti e laghi che consentono passeggiate in bicicletta o a cavallo, permettono di praticare sports acquatici o di giocare a golf in uno dei suoi 3 campi.
A 30 Km si trova La Rioja, con i suoi famosi vigneti e le sue città fortificate come Laguardia, in cui visitare cantine e degustare ottimi vini.
La regione:
i Paesi Baschi
Se dovessimo dare una definizione dei Paesi Baschi, diremmo che questo piccolo paese racchiude in sé un intero mondo.
Nel raggio di 100 km2 scoprirai una biodiversità sorprendente.
Dal Nord dominato dal paesaggio marino e una geografia montagnosa tappezzata di un verde intenso, fino al Sud dai tratti mediterranei, dove i vigneti tingono di verde un orizzonte sempre ocra.
Convivono in perfetta armonia grandi città, comunità rurali e casolari isolati; nuclei industriali e spazi naturali capaci di salvaguardare i più delicati ecosistemi.
Ma al di là dei paesaggi, delle città e del ricco patrimonio artistico, i Paesi Baschi sono, soprattutto, la sua gente: un popolo orgoglioso di preservare una cultura millenaria, persone affabili che condividono lo stesso entusiasmo per la vita e per la libertà.
Le città dei dintorni
Il centro urbano più importante è Bilbao, città d’origine medievale e con una palese tradizione industriale e mercantile, che oggi si distingue in tutto il mondo per il Museo Guggenheim di Frank Gehry, la metropolitana più moderna d’Europa, ecc...
San Sebastian offre, in pieno centro urbano, uno straordinario paesaggio naturale: il contrasto del mare con il monte che disegna la baia de La Concha. Oltre al sole e alla spiaggia, la città offre diverse possibilità: musei, concerti, sport, feste popolari, e avvenimenti culturali di portata internazionale –Festival del Jazz a luglio, “Semana Grande” ad agosto, Festival Internazionale del Cinema a settembre-, senza dimenticare l’atmosfera che si respira nelle animate vie della Parte Vieja (vecchia), dove si può degustare la magnifica gastronomia basca, dagli squisiti “pintxos”, passando per i menù o i prestigiosi ristoranti della cucina basca.
Pamplona e la sua festa di San Fermín a luglio, Burgos e la sua impressionante cattedrale, Logroño e i suoi festival alternativi, Santander e la sua splendida spiaggia del Sardinero si trovano ad un’ora, un’ora e mezza da Vitoria. |